Orio Vergani
 

Dal testo di presentazione di Orio Vergani dell’opera “La Regata Veneziana”

 

 

da Burano a Venezia, il giorno della Regata Storica, il viaggio è breve, ma l’esperienza deve essere lunga.

Dietro ai volanti, quasi stenografici disegni della Poli, fulminanti a colpi saettanti di matita grassa e bagnati da grosse tempestose gocce di tempera, sta tutta la intensa, appassionata, quasi invasata esperienza della sua pittura di selvatica pittrice.

Quella della Regata può sembrare a molti, una strana giornata esotica, come si pensa che sia  possibile viverne solo a Pechino o a Tahiti. A Burano la Poli ha imparato a conoscere, parola per parola, tutto il misterioso vocabolario con i colori e le linee che  parlano nella prodigiosa giornata in un arabesco che non ha nulla a che vedere né con il quadro di genere né con la ristretta illustrazione, fino a fermare un misterioso evocativo tappeto, secondo quel sentimento d’Oriente che, tra acque e campanili, approda misteriosamente alle rive venete

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Orio Vergani

 


 
 
 
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