Licisco Magagnato
 

Ebe Poli, artista veronese, pittore ed incisore, si presenta questa volta, con una personale di grafica.

Ebe Poli, che disegnò sempre, cominciò nel 1946, ad adoperare al posto della matita il bulino per incidere su rame e zinco.

Si è formata così un’esperienza di tutte le tecniche dell’incisione, dall’acquaforte alla litografia. Stampa col suo torchio, in tiratura molto limitata.

La prima pubblicazione della Poli risale al 1948 – 50: la “REGATA VENEZIANA” ormai famosa, disegni litografici originali toccati a gouache, numerati e firmati, presentati da Orio Vergani.

PIETRE DI VERONA” è l’opera grafica di recente pubblicazione (dicembre 1972). Sono incisioni all’acquaforte e acquatinta raccolte in cartelle numerate e firmate, in tiratura limitata come commento anche ai testi di Renato Simoni e di Berto Barbarani.

Non si tratta delle solite vedute della città, ma di composizioni di – pietre - , direi preziose, della sua bella VERONA.

Composizioni quasi sognate, simboli, costruzioni, che nell’atmosfera veronese creata con l’acquaforte e l’acquatinta, propongono in sintesi e libertà d’interpretazione un ritratto ideale della città: pietre delle quali come dice Renato Simoni: “nessuna è isolata nel gelo del suo tempo; ma tutte concordi, tutte nostre”.

Le opere di Ebe Poli, nella pittura come nella grafica, sono architettate con grande respiro musicale. Composizioni figurali, delineate a grandi masse e forti strutture, essenziali anche nel colore.

È questo il carattere della sua personalità schiettamente moderna ed attuale.

Licisco Magagnato


 
 
 
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